venerdì 9 marzo 2007
CONSIDERAZIONI “A CALDO”
Roma 29/11/06
Voglio porre alla vostra attenzione una delle tante falle giornalistiche del nostro Paese.
Sicuramente il malore di Berlusconi è un evento che dal punto di vista mediatico merita l’attenzione della stampa e delle TV. A parte le modalità con le quali si è svolto il fatto, sappiamo benissimo che il vittimismo è la pratica più amata dal cavaliere, ed in questo momento ne ha fortemente bisogno a mio parere.
Diciamo che complessivamente il cavaliere non sta attraversando uno dei suoi periodi migliori, e forse “martirizzarsi” un po’ agli occhi dell’opinione pubblica non può che giovargli, proprio nel momento in cui pronuncia un discorso sulla libertà…..avviene il “fattaccio”.
Comunque, tornando alla questione enunciata all’inizio della lettera, sono rimasto un po’ perplesso, per non dire scandalizzato, sul fatto che in questi giorni nessun giornalista ha evidenziato l’inopportunità della scelta del Sig. Dell’Utri Marcello quale responsabile coordinatore del rilancio dei giovani di Forza Italia con i cosiddetti “Circoli della libertà”. Io penso che un signore condannato definitivamente a 2 anni e 3 mesi di reclusione per frode fiscale e false fatture e condannato anche in primo grado a 9 anni di reclusione per concorso esterno in associazione mafiosa meriterebbe almeno un minimo di attenzione da parte dei media. Noi italiani purtroppo siamo abituati a vedere i parlamentari condannati, anche in via definitiva, ancora sugli scranni del Parlamento, ma che addirittura debbano passare sotto silenzio le malefatte di un signore amico di Cinà, Mangano ecc…., che ha pagine e pagine di intercettazioni e dichiarazioni di collaboratori di giustizia che testimoniano la sua stretta vicinanza con la mafia e che è stato condannato in primo grado per questo, tutto ciò questo mi sembra veramente uno scandalo, una dichiarazione di morte certificata ed autentificata del giornalismo italiano.
Luca Teolato
Roma 29/11/06
Voglio porre alla vostra attenzione una delle tante falle giornalistiche del nostro Paese.
Sicuramente il malore di Berlusconi è un evento che dal punto di vista mediatico merita l’attenzione della stampa e delle TV. A parte le modalità con le quali si è svolto il fatto, sappiamo benissimo che il vittimismo è la pratica più amata dal cavaliere, ed in questo momento ne ha fortemente bisogno a mio parere.
Diciamo che complessivamente il cavaliere non sta attraversando uno dei suoi periodi migliori, e forse “martirizzarsi” un po’ agli occhi dell’opinione pubblica non può che giovargli, proprio nel momento in cui pronuncia un discorso sulla libertà…..avviene il “fattaccio”.
Comunque, tornando alla questione enunciata all’inizio della lettera, sono rimasto un po’ perplesso, per non dire scandalizzato, sul fatto che in questi giorni nessun giornalista ha evidenziato l’inopportunità della scelta del Sig. Dell’Utri Marcello quale responsabile coordinatore del rilancio dei giovani di Forza Italia con i cosiddetti “Circoli della libertà”. Io penso che un signore condannato definitivamente a 2 anni e 3 mesi di reclusione per frode fiscale e false fatture e condannato anche in primo grado a 9 anni di reclusione per concorso esterno in associazione mafiosa meriterebbe almeno un minimo di attenzione da parte dei media. Noi italiani purtroppo siamo abituati a vedere i parlamentari condannati, anche in via definitiva, ancora sugli scranni del Parlamento, ma che addirittura debbano passare sotto silenzio le malefatte di un signore amico di Cinà, Mangano ecc…., che ha pagine e pagine di intercettazioni e dichiarazioni di collaboratori di giustizia che testimoniano la sua stretta vicinanza con la mafia e che è stato condannato in primo grado per questo, tutto ciò questo mi sembra veramente uno scandalo, una dichiarazione di morte certificata ed autentificata del giornalismo italiano.
Luca Teolato
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che giornalisti...povera italia....
CONSIDERAZIONI “A CALDO”
22/07/2006
Sono indignato perchè quello che sta succedendo in questi giorni è assurdo, vergognoso, inconcepibile per gli elettori di centro-sinistra. Avevo già espresso i miei dubbi sulle affermazioni di Siniscalchi (DS), all'indomani della condanna definitiva di Previti, che auspicava gli arresti domiciliari per l'esponente di FI dopo appena un giorno di carcere. Pensavo però che fosse una delle poche voci fuori dal coro, invece ora sto constatando che sono tante le voci che nel centro-sinistra vogliono portare avanti una politica fatta di privilegi e ingiustizie, di depenalizzazioni e agevolazioni per reati che sicuramente non riguardano solo quelli comuni. Durante la campagna elettorale, io come tante altre persone, mi sono fatto in quattro per aiutare il centro-sinistra a vincere e poter dare finalmente una svolta morale e politica a questo Paese, nauseato dai cinque anni di governo Berlusconi. Ora mi ritrovo a criticare duramente ciò che ho sempre condannato in questi cinque anni!!! Tutto ciò è assurdo e inconcepibile, mi sento preso in giro due volte sia per ciò che è stato proposto (indulto anche sui reati contro la pubblica amministrazione che riguardano solo 17 detenuti in tutta Italia e anche sui reati finanziari e societari) sia per la motivazione (sovraffollamento delle carceri). Io, oltre ad essere deluso per questa proposta, devo anche sentirmi preso in giro con la motivazione che questo migliorerà il sovraffollamento delle carceri?! Aggiungo inoltre che non ho mai sopportato il fatto che le leggi “vergogna” vengano approvate durante il periodo di ferie estive dei cittadini italiani, purtroppo questo è un rituale abbastanza frequente dei nostri politici. Anch’io sono in Sicilia ora, sono in vacanza, ma vigilo, come ho sempre vigilato in questi 5 anni e continuerò a stare attento! Pensavo di potermi rilassare un pò con il centro sinistra al governo ma purtroppo con mio rammarico mi rendo conto che ciò non è possibile.
Luca Teolato.
22/07/2006
Sono indignato perchè quello che sta succedendo in questi giorni è assurdo, vergognoso, inconcepibile per gli elettori di centro-sinistra. Avevo già espresso i miei dubbi sulle affermazioni di Siniscalchi (DS), all'indomani della condanna definitiva di Previti, che auspicava gli arresti domiciliari per l'esponente di FI dopo appena un giorno di carcere. Pensavo però che fosse una delle poche voci fuori dal coro, invece ora sto constatando che sono tante le voci che nel centro-sinistra vogliono portare avanti una politica fatta di privilegi e ingiustizie, di depenalizzazioni e agevolazioni per reati che sicuramente non riguardano solo quelli comuni. Durante la campagna elettorale, io come tante altre persone, mi sono fatto in quattro per aiutare il centro-sinistra a vincere e poter dare finalmente una svolta morale e politica a questo Paese, nauseato dai cinque anni di governo Berlusconi. Ora mi ritrovo a criticare duramente ciò che ho sempre condannato in questi cinque anni!!! Tutto ciò è assurdo e inconcepibile, mi sento preso in giro due volte sia per ciò che è stato proposto (indulto anche sui reati contro la pubblica amministrazione che riguardano solo 17 detenuti in tutta Italia e anche sui reati finanziari e societari) sia per la motivazione (sovraffollamento delle carceri). Io, oltre ad essere deluso per questa proposta, devo anche sentirmi preso in giro con la motivazione che questo migliorerà il sovraffollamento delle carceri?! Aggiungo inoltre che non ho mai sopportato il fatto che le leggi “vergogna” vengano approvate durante il periodo di ferie estive dei cittadini italiani, purtroppo questo è un rituale abbastanza frequente dei nostri politici. Anch’io sono in Sicilia ora, sono in vacanza, ma vigilo, come ho sempre vigilato in questi 5 anni e continuerò a stare attento! Pensavo di potermi rilassare un pò con il centro sinistra al governo ma purtroppo con mio rammarico mi rendo conto che ciò non è possibile.
Luca Teolato.
CONSIDERAZIONI “A CALDO”
Roma 12/10/06
In questi giorni si sta facendo un gran chiasso perché un politico su tre si droga.
Si obietta, giustamente, che è assurdo che i nostri parlamentari si ergano a paladini della moralità, varino una legge di una severità estrema e controproducente e anche se vogliamo antistorica e contro ogni indicazione scientifica, equiparando praticamente le droghe leggere con quelle pesanti, quando loro sono i primi consumatori di queste sostanze.
Io non voglio condannare l’atto in sé (per me un politico come qualsiasi cittadino di questo mondo può tranquillamente farsi una canna ogni tanto) ma sinceramente mi fa un po’ rabbia sapere che i destinatari di questa legge assurda contro le droghe siano i cittadini comuni e invece in parlamento vi è questa sorta di immunità estesa anche (come se non bastassero le altre immunità) al consumo di droghe.
Non voglio aprire un capitolo su proibizionismo o antiproibizionismo, sui vantaggi che mafia e la criminalità hanno dall’illegalità delle droghe, ma ne voglio aprire uno ben più importante secondo me; ma è possibile che si alzi un polverone su una questione del genere, che poi tra l’altro era abbastanza risaputa (non ci volevano le Iene per svelare questo “segreto”) e non si sia mai fatto un dibattito, una puntata televisiva, sul fatto che in parlamento vi sono ben 25 condannati definitivi e una sessantina tra rinviati a giudizio e condannati in primo grado.
Personalmente come cittadino italiano mi preoccupa molto di più questo aspetto, mi preoccupa molto di più che un signore di nome Previti Cesare (FI) (condannato a 6 anni in via definitiva per corruzione di giudici) sia ancora in Parlamento e non si sia ancora decisa l’interdizione da parte della commissione parlamentare dopo 5 mesi dalla condanna!!!
Sono molto preoccupato del fatto che un signore come dell’Utri Marcello (FI) (condannato definitivamente a 2 anni e tre mesi per false fatture e frode fiscale e in primo grado a 9 anni per concorso esterno in associazione mafiosa) sia ancora in Parlamento!!
Se la preoccupazione principale dei nostri cari politici fosse l’integrità morale del parlamento, forse il nostro Paese finalmente non sarebbe più una Repubblica delle Banane.
Luca Teolato
Roma 12/10/06
In questi giorni si sta facendo un gran chiasso perché un politico su tre si droga.
Si obietta, giustamente, che è assurdo che i nostri parlamentari si ergano a paladini della moralità, varino una legge di una severità estrema e controproducente e anche se vogliamo antistorica e contro ogni indicazione scientifica, equiparando praticamente le droghe leggere con quelle pesanti, quando loro sono i primi consumatori di queste sostanze.
Io non voglio condannare l’atto in sé (per me un politico come qualsiasi cittadino di questo mondo può tranquillamente farsi una canna ogni tanto) ma sinceramente mi fa un po’ rabbia sapere che i destinatari di questa legge assurda contro le droghe siano i cittadini comuni e invece in parlamento vi è questa sorta di immunità estesa anche (come se non bastassero le altre immunità) al consumo di droghe.
Non voglio aprire un capitolo su proibizionismo o antiproibizionismo, sui vantaggi che mafia e la criminalità hanno dall’illegalità delle droghe, ma ne voglio aprire uno ben più importante secondo me; ma è possibile che si alzi un polverone su una questione del genere, che poi tra l’altro era abbastanza risaputa (non ci volevano le Iene per svelare questo “segreto”) e non si sia mai fatto un dibattito, una puntata televisiva, sul fatto che in parlamento vi sono ben 25 condannati definitivi e una sessantina tra rinviati a giudizio e condannati in primo grado.
Personalmente come cittadino italiano mi preoccupa molto di più questo aspetto, mi preoccupa molto di più che un signore di nome Previti Cesare (FI) (condannato a 6 anni in via definitiva per corruzione di giudici) sia ancora in Parlamento e non si sia ancora decisa l’interdizione da parte della commissione parlamentare dopo 5 mesi dalla condanna!!!
Sono molto preoccupato del fatto che un signore come dell’Utri Marcello (FI) (condannato definitivamente a 2 anni e tre mesi per false fatture e frode fiscale e in primo grado a 9 anni per concorso esterno in associazione mafiosa) sia ancora in Parlamento!!
Se la preoccupazione principale dei nostri cari politici fosse l’integrità morale del parlamento, forse il nostro Paese finalmente non sarebbe più una Repubblica delle Banane.
Luca Teolato
CONSIDERAZIONI “A CALDO”
Roma 23/06/2006
Antonio Di Pietro è stato uno dei pochi a ribadire lo spaventoso decadimento morale e politico della nostra società soprattutto in questi ultimi anni e ad affermare che il cattivo esempio di certi politici sicuramente non giova. All’indomani dell’arresto di Vittorio Emanuele ho sentito subito degli esponenti di centro destra insorgere, invocare il classico tintinnio di manette dei “comunisti”!! Lì ho avuto subito il sospetto che qualche esponente della “casa delle libertà” c’entrasse in qualche modo nella vicenda e puntualmente ciò si è avverato.
Ho l’impressione che il nostro bel Paese abbia una sorta di criminalità ciclica che, ogni tanto, quando raggiunge il suo apice viene a galla, si manifesta agli occhi della gente comune in tutta la sua meschinità e sfrontatezza per poi, una volta scoppiata la bomba e magari punito qualcuno, riprendere pian piano il suo cammino e contagiare di nuovo la nostra società civile, ramificarsi con astuzia nei centri chiave del potere. Tangentopoli non ci ha insegnato niente, o forse ha fatto capire a certi privati cittadini, che avevano dei vantaggi da quel clima di favori e contro-favori, che il sistema si dovesse controllare direttamente prendendo il posto dei referenti politici degli anni ’80 altrimenti si rischiava grosso! Anche perché in questo caso oltre a poter legiferare a proprio favore, si poteva legittimare l’illegalità agli occhi dei cittadini anche con la comunicazione, dando pian piano la sensazione agli stessi che vi fosse una sorta di persecuzione, di giustizialismo estremo da parte della magistratura e di certa parte politica nei confronti di povera gente che aveva lavorato tanto e creato numerosi posti di lavoro! Molte persone che conosco pensano che Craxi sia stato un martire, rimpiangono gli anni ’80 perché almeno, dicono, “mangiavano e facevano mangiare anche noi” “si stava bene, c’era ricchezza”! Mi ricordo ai tempi di mani pulite la gente che inneggiava alla giustizia, all’operato di Di Pietro, a quello di Colombo, che quando il pool si stava dimettendo protestava davanti agli inviati di mediaset che si trovavano di fronte al palazzo di giustizia. Ora sembrano passati 100 anni, i magistrati vengono visti quasi con sospetto dalla gente, non ci si stupisce più di niente, i valori e l’indignazione emersi nei primi anni ’90 sembrano sommersi dietro le urla di persecuzione di certi politici ogni qualvolta la giustizia si mette in moto. Certo che se l’unico, o comunque uno dei pochi, a ribadire i concetti di legalità e giustizia, è l’onorevole Di Pietro, è difficile ristabilire nella società questi valori. Io nel mio piccolo ci provo, informandomi, andandomi a cercare le notizie di quello che sta succedendo nella nostra società, ma quando parlo con la gente di questa situazione o dei fatti di cui sono a conoscenza, vengo preso quasi per matto, perché tanto “l’Italia è stata e sarà sempre così quindi è inutile” oppure “sono tutti uguali”. Ma perché, mi chiedo, dobbiamo rassegnarci così, perché!?
Forse bisognerebbe impegnarsi anche per far notare realtà positive, gente in gamba ed onesta che ognuno di noi conosce nella vita quotidiana, associazioni che aiutano le categorie più deboli.
Luca Teolato
Roma 23/06/2006
Antonio Di Pietro è stato uno dei pochi a ribadire lo spaventoso decadimento morale e politico della nostra società soprattutto in questi ultimi anni e ad affermare che il cattivo esempio di certi politici sicuramente non giova. All’indomani dell’arresto di Vittorio Emanuele ho sentito subito degli esponenti di centro destra insorgere, invocare il classico tintinnio di manette dei “comunisti”!! Lì ho avuto subito il sospetto che qualche esponente della “casa delle libertà” c’entrasse in qualche modo nella vicenda e puntualmente ciò si è avverato.
Ho l’impressione che il nostro bel Paese abbia una sorta di criminalità ciclica che, ogni tanto, quando raggiunge il suo apice viene a galla, si manifesta agli occhi della gente comune in tutta la sua meschinità e sfrontatezza per poi, una volta scoppiata la bomba e magari punito qualcuno, riprendere pian piano il suo cammino e contagiare di nuovo la nostra società civile, ramificarsi con astuzia nei centri chiave del potere. Tangentopoli non ci ha insegnato niente, o forse ha fatto capire a certi privati cittadini, che avevano dei vantaggi da quel clima di favori e contro-favori, che il sistema si dovesse controllare direttamente prendendo il posto dei referenti politici degli anni ’80 altrimenti si rischiava grosso! Anche perché in questo caso oltre a poter legiferare a proprio favore, si poteva legittimare l’illegalità agli occhi dei cittadini anche con la comunicazione, dando pian piano la sensazione agli stessi che vi fosse una sorta di persecuzione, di giustizialismo estremo da parte della magistratura e di certa parte politica nei confronti di povera gente che aveva lavorato tanto e creato numerosi posti di lavoro! Molte persone che conosco pensano che Craxi sia stato un martire, rimpiangono gli anni ’80 perché almeno, dicono, “mangiavano e facevano mangiare anche noi” “si stava bene, c’era ricchezza”! Mi ricordo ai tempi di mani pulite la gente che inneggiava alla giustizia, all’operato di Di Pietro, a quello di Colombo, che quando il pool si stava dimettendo protestava davanti agli inviati di mediaset che si trovavano di fronte al palazzo di giustizia. Ora sembrano passati 100 anni, i magistrati vengono visti quasi con sospetto dalla gente, non ci si stupisce più di niente, i valori e l’indignazione emersi nei primi anni ’90 sembrano sommersi dietro le urla di persecuzione di certi politici ogni qualvolta la giustizia si mette in moto. Certo che se l’unico, o comunque uno dei pochi, a ribadire i concetti di legalità e giustizia, è l’onorevole Di Pietro, è difficile ristabilire nella società questi valori. Io nel mio piccolo ci provo, informandomi, andandomi a cercare le notizie di quello che sta succedendo nella nostra società, ma quando parlo con la gente di questa situazione o dei fatti di cui sono a conoscenza, vengo preso quasi per matto, perché tanto “l’Italia è stata e sarà sempre così quindi è inutile” oppure “sono tutti uguali”. Ma perché, mi chiedo, dobbiamo rassegnarci così, perché!?
Forse bisognerebbe impegnarsi anche per far notare realtà positive, gente in gamba ed onesta che ognuno di noi conosce nella vita quotidiana, associazioni che aiutano le categorie più deboli.
Luca Teolato
CONSIDERAZIONI “A CALDO”
Roma 08/05/2006
Oggi ho una riunione del gruppo comunicazione Ds e dopo le parole di Vincenzo Siniscalchi: " Nel caso Previti non desterebbe meraviglia e sarebbe corretto se la pena venisse espiata con la detenzione domiciliare tenendo conto dell'età e del comportamento in questa fase: e cioè non aver evitato la carcerazione" esternerò tutto il mio sdegno e la mia delusione per queste dichiarazioni. (Ma siamo impazziti!?). Non è affatto vero che il sig. Previti non ha fatto niente per evitare la carcerazione: ci dimentichiamo la costante presenza in parlamento da parte di Previti da quando è iniziato il processo per evitare le aule giudiziarie (prima era un assenteista DOC), le leggi “vergogna” emanate per salvarlo dal carcere, la riduzione della prescrizione (ex Cirielli) per dargli gli arresti domiciliari. Insomma dopo 10 anni finalmente in Italia si è giunti ad una condanna definitiva di un cosiddetto "potente" e dopo un giorno di carcerazione lo si vuole già tirar fuori perchè non si è dato alla latitanza! Nessuno, dico nessuno, (a parte Tonino Di Pietro, come al solito) trova una sola parola per sottolineare che il braccio destro del premier uscente è un pregiudicato per aver corrotto magistrati affinchè condannassero lo Stato a sborsare 1000 miliardi di vecchie lire sottratti alle tasche dei cittadini!! Questo è lo specchio purtroppo o l'atto finale, di una campagna elettorale dove nessuno (a parte il suddetto Di Pietro) ha mai avuto il coraggio di dire alla Cdl (che attaccava sui no global o sui transessuali o su un governo di sinistra di miseria terrore e morte) di vergognarsi a presentarsi alle elezioni con candidati quali Previti o Dell'Utri. Nessuno ha mai ricordato a Berlusconi le sue pendenze giudiziarie, la sua connivenza stretta con la prima repubblica. Questo periodo storico viene spesso tirato in ballo dal Premier come uno dei motivi, insieme ad altri eventi ( 11 settembre in primis ), per giustificare la mancata realizzazione di una buona parte del programma della Cdl. Io ho provato a ricordare queste cose in sezione ed ho anche realizzato un volantino sul curriculum giudiziario di Berlusconi "I perseguitati" che ho mandato un paio di giorni fa, ma a parte i complimenti, non sono mai state usate queste notizie per la campagna elettorale. Sono sdegnato, e penso che molti elettori dei Ds la pensino come me. Oggi pomeriggio sono curioso di vedere che cosa penseranno su queste tematiche i partecipanti alla riunione, ma purtroppo già prevedo il responso che mi aspetta.
Luca Teolato
Roma 08/05/2006
Oggi ho una riunione del gruppo comunicazione Ds e dopo le parole di Vincenzo Siniscalchi: " Nel caso Previti non desterebbe meraviglia e sarebbe corretto se la pena venisse espiata con la detenzione domiciliare tenendo conto dell'età e del comportamento in questa fase: e cioè non aver evitato la carcerazione" esternerò tutto il mio sdegno e la mia delusione per queste dichiarazioni. (Ma siamo impazziti!?). Non è affatto vero che il sig. Previti non ha fatto niente per evitare la carcerazione: ci dimentichiamo la costante presenza in parlamento da parte di Previti da quando è iniziato il processo per evitare le aule giudiziarie (prima era un assenteista DOC), le leggi “vergogna” emanate per salvarlo dal carcere, la riduzione della prescrizione (ex Cirielli) per dargli gli arresti domiciliari. Insomma dopo 10 anni finalmente in Italia si è giunti ad una condanna definitiva di un cosiddetto "potente" e dopo un giorno di carcerazione lo si vuole già tirar fuori perchè non si è dato alla latitanza! Nessuno, dico nessuno, (a parte Tonino Di Pietro, come al solito) trova una sola parola per sottolineare che il braccio destro del premier uscente è un pregiudicato per aver corrotto magistrati affinchè condannassero lo Stato a sborsare 1000 miliardi di vecchie lire sottratti alle tasche dei cittadini!! Questo è lo specchio purtroppo o l'atto finale, di una campagna elettorale dove nessuno (a parte il suddetto Di Pietro) ha mai avuto il coraggio di dire alla Cdl (che attaccava sui no global o sui transessuali o su un governo di sinistra di miseria terrore e morte) di vergognarsi a presentarsi alle elezioni con candidati quali Previti o Dell'Utri. Nessuno ha mai ricordato a Berlusconi le sue pendenze giudiziarie, la sua connivenza stretta con la prima repubblica. Questo periodo storico viene spesso tirato in ballo dal Premier come uno dei motivi, insieme ad altri eventi ( 11 settembre in primis ), per giustificare la mancata realizzazione di una buona parte del programma della Cdl. Io ho provato a ricordare queste cose in sezione ed ho anche realizzato un volantino sul curriculum giudiziario di Berlusconi "I perseguitati" che ho mandato un paio di giorni fa, ma a parte i complimenti, non sono mai state usate queste notizie per la campagna elettorale. Sono sdegnato, e penso che molti elettori dei Ds la pensino come me. Oggi pomeriggio sono curioso di vedere che cosa penseranno su queste tematiche i partecipanti alla riunione, ma purtroppo già prevedo il responso che mi aspetta.
Luca Teolato
CONSIDERAZIONI “A CALDO”
Roma 08/05/2006
Oggi ho una riunione del gruppo comunicazione Ds e dopo le parole di Vincenzo Siniscalchi: " Nel caso Previti non desterebbe meraviglia e sarebbe corretto se la pena venisse espiata con la detenzione domiciliare tenendo conto dell'età e del comportamento in questa fase: e cioè non aver evitato la carcerazione" esternerò tutto il mio sdegno e la mia delusione per queste dichiarazioni. (Ma siamo impazziti!?). Non è affatto vero che il sig. Previti non ha fatto niente per evitare la carcerazione: ci dimentichiamo la costante presenza in parlamento da parte di Previti da quando è iniziato il processo per evitare le aule giudiziarie (prima era un assenteista DOC), le leggi “vergogna” emanate per salvarlo dal carcere, la riduzione della prescrizione (ex Cirielli) per dargli gli arresti domiciliari. Insomma dopo 10 anni finalmente in Italia si è giunti ad una condanna definitiva di un cosiddetto "potente" e dopo un giorno di carcerazione lo si vuole già tirar fuori perchè non si è dato alla latitanza! Nessuno, dico nessuno, (a parte Tonino Di Pietro, come al solito) trova una sola parola per sottolineare che il braccio destro del premier uscente è un pregiudicato per aver corrotto magistrati affinchè condannassero lo Stato a sborsare 1000 miliardi di vecchie lire sottratti alle tasche dei cittadini!! Questo è lo specchio purtroppo o l'atto finale, di una campagna elettorale dove nessuno (a parte il suddetto Di Pietro) ha mai avuto il coraggio di dire alla Cdl (che attaccava sui no global o sui transessuali o su un governo di sinistra di miseria terrore e morte) di vergognarsi a presentarsi alle elezioni con candidati quali Previti o Dell'Utri. Nessuno ha mai ricordato a Berlusconi le sue pendenze giudiziarie, la sua connivenza stretta con la prima repubblica. Questo periodo storico viene spesso tirato in ballo dal Premier come uno dei motivi, insieme ad altri eventi ( 11 settembre in primis ), per giustificare la mancata realizzazione di una buona parte del programma della Cdl. Io ho provato a ricordare queste cose in sezione ed ho anche realizzato un volantino sul curriculum giudiziario di Berlusconi "I perseguitati" che ho mandato un paio di giorni fa, ma a parte i complimenti, non sono mai state usate queste notizie per la campagna elettorale. Sono sdegnato, e penso che molti elettori dei Ds la pensino come me. Oggi pomeriggio sono curioso di vedere che cosa penseranno su queste tematiche i partecipanti alla riunione, ma purtroppo già prevedo il responso che mi aspetta.
Luca Teolato
Roma 08/05/2006
Oggi ho una riunione del gruppo comunicazione Ds e dopo le parole di Vincenzo Siniscalchi: " Nel caso Previti non desterebbe meraviglia e sarebbe corretto se la pena venisse espiata con la detenzione domiciliare tenendo conto dell'età e del comportamento in questa fase: e cioè non aver evitato la carcerazione" esternerò tutto il mio sdegno e la mia delusione per queste dichiarazioni. (Ma siamo impazziti!?). Non è affatto vero che il sig. Previti non ha fatto niente per evitare la carcerazione: ci dimentichiamo la costante presenza in parlamento da parte di Previti da quando è iniziato il processo per evitare le aule giudiziarie (prima era un assenteista DOC), le leggi “vergogna” emanate per salvarlo dal carcere, la riduzione della prescrizione (ex Cirielli) per dargli gli arresti domiciliari. Insomma dopo 10 anni finalmente in Italia si è giunti ad una condanna definitiva di un cosiddetto "potente" e dopo un giorno di carcerazione lo si vuole già tirar fuori perchè non si è dato alla latitanza! Nessuno, dico nessuno, (a parte Tonino Di Pietro, come al solito) trova una sola parola per sottolineare che il braccio destro del premier uscente è un pregiudicato per aver corrotto magistrati affinchè condannassero lo Stato a sborsare 1000 miliardi di vecchie lire sottratti alle tasche dei cittadini!! Questo è lo specchio purtroppo o l'atto finale, di una campagna elettorale dove nessuno (a parte il suddetto Di Pietro) ha mai avuto il coraggio di dire alla Cdl (che attaccava sui no global o sui transessuali o su un governo di sinistra di miseria terrore e morte) di vergognarsi a presentarsi alle elezioni con candidati quali Previti o Dell'Utri. Nessuno ha mai ricordato a Berlusconi le sue pendenze giudiziarie, la sua connivenza stretta con la prima repubblica. Questo periodo storico viene spesso tirato in ballo dal Premier come uno dei motivi, insieme ad altri eventi ( 11 settembre in primis ), per giustificare la mancata realizzazione di una buona parte del programma della Cdl. Io ho provato a ricordare queste cose in sezione ed ho anche realizzato un volantino sul curriculum giudiziario di Berlusconi "I perseguitati" che ho mandato un paio di giorni fa, ma a parte i complimenti, non sono mai state usate queste notizie per la campagna elettorale. Sono sdegnato, e penso che molti elettori dei Ds la pensino come me. Oggi pomeriggio sono curioso di vedere che cosa penseranno su queste tematiche i partecipanti alla riunione, ma purtroppo già prevedo il responso che mi aspetta.
Luca Teolato
Silvio Berlusconi
Reati estinti per amnistia (1989):
•Falsa testimonianza P2
•Terreni Macherio, falso in bilancio
Reati estinti per prescrizione:
•3 tangenti alla guardia di finanza (attenuanti generiche)
•Caso Lentini (depenalizzazione falso in bilancio 2002)
•Lodo Mondadori (attenuanti generiche)
•SME (legge sulle rogatorie 2001, depenalizzazione falso in bilancio 2002)
•Tangenti a Craxi (depenalizzazione falso in bilancio 2002)
Assoluzioni per insufficienza di prove:
•Tangente alla guardia di finanza (telepiù) (assoluzione con formula dubitativa)
•Medusa cinematografica (assoluzione con formula dubitativa)
•Sme (secondo capo d’imputazione) (legge sulle rogatorie 2001)
Imputazioni che non costituiscono più reato:
•Caso All Iberian (depenalizzazione falso in bilancio 2002)
Indagini archiviate:
•Traffico di droga
•Bilanci Fininvest (depenalizzazione falso in bilancio 2002)
•Consolidato Fininvest (depenalizzazione falso in bilancio 2002)
•Tangenti fiscali Pay-tv
•Stragi 92/93 (scadenza dei termini d’indagine)
•Concorso esterno in associazione mafiosa con dell’Utri (scadenza dei termini d’indagine)
Procedimenti in corso:
•Telecinco (sospeso per ovvia questione diplomatica internazionale, in attesa che Berlusconi non sia più Presidente del Consiglio)
•Diritti televisivi, falso in bilancio, frode fiscale, appropriazione indebita (di nuovo rinvio a giudizio)
•Tangenti a David Mills, corruzione giudiziaria (rinvio a giudizio)
•Accolto dalla Cassazione il ricorso della Procura Generale di Milano e della parte civile Cir contro le assoluzioni pronunciate nel processo Lodo Mondadori (vedi sopra). Il processo dovrà dunque essere rifatto.
•Sme, processo d’appello. (Legge Pecorella incostituzionale)
Reati estinti per amnistia (1989):
•Falsa testimonianza P2
•Terreni Macherio, falso in bilancio
Reati estinti per prescrizione:
•3 tangenti alla guardia di finanza (attenuanti generiche)
•Caso Lentini (depenalizzazione falso in bilancio 2002)
•Lodo Mondadori (attenuanti generiche)
•SME (legge sulle rogatorie 2001, depenalizzazione falso in bilancio 2002)
•Tangenti a Craxi (depenalizzazione falso in bilancio 2002)
Assoluzioni per insufficienza di prove:
•Tangente alla guardia di finanza (telepiù) (assoluzione con formula dubitativa)
•Medusa cinematografica (assoluzione con formula dubitativa)
•Sme (secondo capo d’imputazione) (legge sulle rogatorie 2001)
Imputazioni che non costituiscono più reato:
•Caso All Iberian (depenalizzazione falso in bilancio 2002)
Indagini archiviate:
•Traffico di droga
•Bilanci Fininvest (depenalizzazione falso in bilancio 2002)
•Consolidato Fininvest (depenalizzazione falso in bilancio 2002)
•Tangenti fiscali Pay-tv
•Stragi 92/93 (scadenza dei termini d’indagine)
•Concorso esterno in associazione mafiosa con dell’Utri (scadenza dei termini d’indagine)
Procedimenti in corso:
•Telecinco (sospeso per ovvia questione diplomatica internazionale, in attesa che Berlusconi non sia più Presidente del Consiglio)
•Diritti televisivi, falso in bilancio, frode fiscale, appropriazione indebita (di nuovo rinvio a giudizio)
•Tangenti a David Mills, corruzione giudiziaria (rinvio a giudizio)
•Accolto dalla Cassazione il ricorso della Procura Generale di Milano e della parte civile Cir contro le assoluzioni pronunciate nel processo Lodo Mondadori (vedi sopra). Il processo dovrà dunque essere rifatto.
•Sme, processo d’appello. (Legge Pecorella incostituzionale)
CONSIDERAZIONI “A CALDO”
Roma 03/05/06
Volevo esternare la mia immensa soddisfazione per quanto successo ieri (04/05/06) in tarda serata....finalmente la giustizia ha trionfato. Dopo 10 anni la corte di Cassazione ha scritto la parola fine sul processo Imi-Sir; 10 anni pieni di ostacoli per i magistrati che sono stati più volte tirati in ballo dai politici della Cdl come toghe rosse al servizio della sinistra, 10 anni pieni di ostacoli con leggi ad personam che hanno tentato in tutti i modi di agevolare i parlamentari imputati. Tante volte in questi anni la giustizia è stata sconfitta dall'arroganza del potere legislativo ed esecutivo, di una classe politica di centro-destra che ha sempre avuto tra gli scopi principali della propria azione di governo quello di ostacolare e denigrare la giustizia in tutti i modi leciti e non, ottenendo risultati molto evidenti: nei primi anni ’90 l’80% degli italiani aveva fiducia nella magistratura, ora solo il 40% si fida di essa ( dati Istat). Ancor più importante a mio parere è l'accoglimento, da parte della Corte di Cassazione, del ricorso della Procura Generale di Milano e della parte civile Cir contro le assoluzioni pronunciate nel processo Lodo Mondadori dalla Corte di Appello di Milano il 23 maggio 2005. Il processo per la vicenda Lodo dovrà dunque essere rifatto da una nuova sezione della Corte d'appello di Milano. Giova ricordare che la vicenda in questione si incentrava su presunte sentenze comprate che avevano assegnato il gruppo editoriale Mondadori alla Fininvest nella battaglia legale che, nella seconda metà degli anni '80, aveva opposto Silvio Berlusconi al gruppo di Carlo De Benedetti (che aveva ottenuto in precedenza il via libera da Rusconi per l’acquisto del gruppo Mondatori). Per il lodo Mondadori Berlusconi era stato prosciolto per intervenuta prescrizione (questa motivazione non ci è nuova purtroppo!) nell'ambito dell'udienza preliminare. Spero che queste due vicende siano l'inizio di una nuova era giudiziaria, dove i principi di giustizia e libertà per tutti siano veramente le due linee guida che devono accompagnare il cammino del nostro Paese, dove per troppo tempo si è respirata quest’aria di illegalità diffusa che nuoce gravemente alla nostra cara Italia.
Luca Teolato
Roma 03/05/06
Volevo esternare la mia immensa soddisfazione per quanto successo ieri (04/05/06) in tarda serata....finalmente la giustizia ha trionfato. Dopo 10 anni la corte di Cassazione ha scritto la parola fine sul processo Imi-Sir; 10 anni pieni di ostacoli per i magistrati che sono stati più volte tirati in ballo dai politici della Cdl come toghe rosse al servizio della sinistra, 10 anni pieni di ostacoli con leggi ad personam che hanno tentato in tutti i modi di agevolare i parlamentari imputati. Tante volte in questi anni la giustizia è stata sconfitta dall'arroganza del potere legislativo ed esecutivo, di una classe politica di centro-destra che ha sempre avuto tra gli scopi principali della propria azione di governo quello di ostacolare e denigrare la giustizia in tutti i modi leciti e non, ottenendo risultati molto evidenti: nei primi anni ’90 l’80% degli italiani aveva fiducia nella magistratura, ora solo il 40% si fida di essa ( dati Istat). Ancor più importante a mio parere è l'accoglimento, da parte della Corte di Cassazione, del ricorso della Procura Generale di Milano e della parte civile Cir contro le assoluzioni pronunciate nel processo Lodo Mondadori dalla Corte di Appello di Milano il 23 maggio 2005. Il processo per la vicenda Lodo dovrà dunque essere rifatto da una nuova sezione della Corte d'appello di Milano. Giova ricordare che la vicenda in questione si incentrava su presunte sentenze comprate che avevano assegnato il gruppo editoriale Mondadori alla Fininvest nella battaglia legale che, nella seconda metà degli anni '80, aveva opposto Silvio Berlusconi al gruppo di Carlo De Benedetti (che aveva ottenuto in precedenza il via libera da Rusconi per l’acquisto del gruppo Mondatori). Per il lodo Mondadori Berlusconi era stato prosciolto per intervenuta prescrizione (questa motivazione non ci è nuova purtroppo!) nell'ambito dell'udienza preliminare. Spero che queste due vicende siano l'inizio di una nuova era giudiziaria, dove i principi di giustizia e libertà per tutti siano veramente le due linee guida che devono accompagnare il cammino del nostro Paese, dove per troppo tempo si è respirata quest’aria di illegalità diffusa che nuoce gravemente alla nostra cara Italia.
Luca Teolato
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