venerdì 9 marzo 2007

CONSIDERAZIONI “A CALDO”

Roma 03/05/06

Volevo esternare la mia immensa soddisfazione per quanto successo ieri (04/05/06) in tarda serata....finalmente la giustizia ha trionfato. Dopo 10 anni la corte di Cassazione ha scritto la parola fine sul processo Imi-Sir; 10 anni pieni di ostacoli per i magistrati che sono stati più volte tirati in ballo dai politici della Cdl come toghe rosse al servizio della sinistra, 10 anni pieni di ostacoli con leggi ad personam che hanno tentato in tutti i modi di agevolare i parlamentari imputati. Tante volte in questi anni la giustizia è stata sconfitta dall'arroganza del potere legislativo ed esecutivo, di una classe politica di centro-destra che ha sempre avuto tra gli scopi principali della propria azione di governo quello di ostacolare e denigrare la giustizia in tutti i modi leciti e non, ottenendo risultati molto evidenti: nei primi anni ’90 l’80% degli italiani aveva fiducia nella magistratura, ora solo il 40% si fida di essa ( dati Istat). Ancor più importante a mio parere è l'accoglimento, da parte della Corte di Cassazione, del ricorso della Procura Generale di Milano e della parte civile Cir contro le assoluzioni pronunciate nel processo Lodo Mondadori dalla Corte di Appello di Milano il 23 maggio 2005. Il processo per la vicenda Lodo dovrà dunque essere rifatto da una nuova sezione della Corte d'appello di Milano. Giova ricordare che la vicenda in questione si incentrava su presunte sentenze comprate che avevano assegnato il gruppo editoriale Mondadori alla Fininvest nella battaglia legale che, nella seconda metà degli anni '80, aveva opposto Silvio Berlusconi al gruppo di Carlo De Benedetti (che aveva ottenuto in precedenza il via libera da Rusconi per l’acquisto del gruppo Mondatori). Per il lodo Mondadori Berlusconi era stato prosciolto per intervenuta prescrizione (questa motivazione non ci è nuova purtroppo!) nell'ambito dell'udienza preliminare. Spero che queste due vicende siano l'inizio di una nuova era giudiziaria, dove i principi di giustizia e libertà per tutti siano veramente le due linee guida che devono accompagnare il cammino del nostro Paese, dove per troppo tempo si è respirata quest’aria di illegalità diffusa che nuoce gravemente alla nostra cara Italia.

Luca Teolato

Nessun commento: